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Ai piedi del monte Losanna (Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano)

Itinerario trekking
Bagnone
Bagnone

Quando il sole sorge sulle Alpi Apuane davanti ai nostri occhi si schiude un panorama indimenticabile. I raggi si specchiano sulle bianche pareti marmoree riflettendo una luce particolare il cui splendore arriva sino al mare, dove lo spettacolo di questo angolo di Toscana si perde tra i flutti marini.

Si parte dal borgo di Apella seguendo i segnavia dl Trekking Lunigiana. Si esce dal paese su stradella verso nord, e poco dopo si stacca a destra il sentiero 114, che risale oltre una fonte il castagneto che domina il paese. Qui si ritrova la strada forestale, che sale con un doppio tornante, poi ancora con un altro, verso le pendici del monte Cinollo.
Usciti dal castagneto, si giunge ad un bivio presso un bacino di raccolta d’acqua per il soccorso antincendio e si imbocca a sinistra una carrareccia erbosa che abbrevia il percorso. Risale ripida un valloncello ricco di felci, poi sale a sinistra su una costa aperta su un vasto panorama sulla media Lunigiana.
Verso nord si segue il crinale, riprendendo lo stradello a sinistra fino ad un tornante e ad un successivo bivio. Si sale ancora a sinistra lungo una sconnessa carraia che sfiora postazioni di caccia e termina sul crinale ormai a faggeta affacciato sulla profonda valle del Bagnolecchia. Proseguiamo ora sulla mulattiera di crinale, che presto raggiunge il valico del monte Cinollo (m 1231).
Verso i 1400 metri si tiene la mulattiera sulla destra, sul versante di Apella, lasciando che i segnavia restino sullo scomodo crinale, e presto ci troviamo sull’ampio percorso che a mezza costa si dirige decisamente verso la vallata del Torrente Taponecco, tra ripidi pascoli, dominati di fronte dalla parete del monte Bocco.

Presto ci troviamo su un costone ed un piccolo valico, detto Prato del Ferro (1494 m), grandioso balcone panoramico e alloggio estivo dei pastori di Apella. Infatti risalendo a sinistra lungo il sentiero, rintracciamo i ruderi delle capanne di alpeggio, che dobbiamo aggirare per entrare nella faggeta dove prosegue il largo sentiero (ora di nuovo segnato).
Costeggiamo in lieve salita il fianco est del Tecchio dei Merli, attraversando una pietraia, poi sempre nel bosco ceduo si raggiunge di nuovo il crinaletto di confine ad un valico a quota 1523. Si prosegue lungo il sentiero segnalato 114 che ritorna pianeggiante sul versante destro del crinale, sul vallone di Taponecco, fino ai ruderi delle capanne Giovarello (m 1506), anch’esse antica sede di alpeggio estivo. Il sentiero 114 sale a destra al di sopra dei torrioni di arenaria che precipitano verso la conca dei Tornini. La traccia, ora stretta e invasa da lunghi cespi erbosi, taglia in diagonale la base del Losanna, raggiungendo il crinale appenninico al Passo Giovarello (m 1749). A sinistra con il sentiero 00 si sale in vetta al Losanna (m 1856).
Dalla cima si gode di una vista stupenda, ostruita solo ad ovest dal crinale del monte Sillara. Sul versante opposto il sentiero di crinale scende al Passo di Compione (m 1794) dove sale dalla Val Cedra una lunga mulattiera da Valditacca. Una recente tabella toscana della GEA ci indica a sinistra il sentiero 116: lasciamo il crinale 00 e lo imbocchiamo verso la conca dei Tornini, seguendo i segnavia in discesa a tornanti sul ripido pascolo sottostante.

Tralasciata una deviazione per la Verzella, la larga mulattiera entra nella faggeta, e ai piedi delle rocciose balze del Losanna incontra a sinistra il sentiero 114. Confluito in una radura nel sentiero 116 (variante lunga), prosegue poi in discesa a sinistra lungo un ruscello, tra carbonaie di una bellissima faggeta. Tra massi erratici, radure, coste e saliscendi il sentiero attraversa i pascoli dove sorgevano capanne stagionali oggi invasi da felci e lamponi, tra alcuni cumuli di massi. Resta ancora poco di quelle che erano le Capanne Tornini (m 1284), e poco oltre una fonte fatta con un tubo di gomma usciamo su uno spiazzo erboso vecchio capolinea di una strada mai utilizzata.
Dopo 15 minuti, alla netta curva a sinistra della strada, riappare la Val di Magra con sullo sfondo il golfo spezzino e le isole.

Si abbandona la strada che aggira in salita il monte S. Maria e si scende a destra sempre con i segnavia 116 sul crinaletto che pare sospeso sulla profonda valle del Bagnone. Dopo una scomoda discesa nel bosco, si recupera l’antica mulattiera, che scende a tornanti nel fondovalle, fino a guadare il Bagnone ai piedi di grandi massi. Si prosegue sulla riva destra del torrente, ai piedi del monte Sillara, varcando ruscelli ed aree umide.
Sempre lungo il torrente si giunge alfine in mezzo ad un intero villaggio diroccato: siamo alle Capanne in Garbia (m 958), alpeggio di Iera. Da qui si scende a destra, la mulattiera ora diviene interamente selciata, varca a guado anche l’altro ramo del Bagnone, proveniente dal monte Paitino. Ora la mulattiera discende la stretta valle verso sud: tutto il percorso è stato recentemente ripulito dagli arbusti.
In fondo alla vallata si superano alcune prese dell’acquedotto, ed infine l’ultimo tratto è stato trasformato in carrabile, da cui si stacca, a destra, l’antica mulattiera che porta in pochi minuti a Iera. I segnavia del Trekking Lunigiana attraversano il Bagnone e sfiorano il rudere suggestivo di una torre medievale per giungere fino a Compione (m 694). Dopo avere guadato il Bagnolecchia, si risale al valico della Colla (m 863), e tramite uno stradello forestale si torna in breve ad Apella.

Itinerario tratto da La Rivista del Trekking – edizione marzo 2009
Testi di Paolo Pucci

Dettagli

Località di partenza e arrivo: Apella (m 676)
Difficoltà: EE
Dislivello: + 1180 metri (+ 1530 metri con la variante)
Tempo di percorrenza: 7 ore (+ 2 ore con la variante)
Segnaletica: Sentiero 114 – 114A – 116 – T.L.
Punti d’appoggio: Agriturismo Montagna Verde La Torre di Apella / camere e ristorante / tel. 0187- 421203

INFORMAZIONI ON-LINE:
www.parcapuane.it
www.parcoappennino.it