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Il fiume Gordana e gli spettacolari Stretti di Giaredo

Itinerario a piedi
Zeri
Comune di Zeri

Quando il sole sorge sulle Alpi Apuane davanti ai nostri occhi si schiude un panorama indimenticabile. I raggi si specchiano sulle bianche pareti marmoree riflettendo una luce particolare il cui splendore arriva sino al mare, dove lo spettacolo di questo angolo di Toscana si perde tra i flutti marini.

Dall’abitato di Noce nei pressi di Zeri, un bivio porta al fiume Gordana. Le acque sono impetuose fino all’abitato di Cavezzana per poi placarsi a causa della diga della centrale elettrica. Da qui in poi, il Gordana diventa un modesto corso d’acqua che si addentra però tra anguste gole raggiungendo i cosiddetti Stretti di Giaredo.
Uno spettacolo affascinante si apre agli occhi del visitatore. Le acque cristalline scorrono tra due ripide pareti alte oltre cinquanta metri che, in alcuni punti, arrivano quasi a toccarsi lasciando penetrare appena qualche raggio solare. Osservando attentamente le rocce si intravedono alcune cavità o grotte naturali su cui la tradizione ha ricamato curiose leggende. Dicono che qui, un tempo, abbiano abitato i saraceni.

Gli stretti di Giaredo si possono visitare partendo da Pontremoli, dopo il ponte sul Gordana, per una piccola strada sulla destra che costeggia il torrente. Dopo alcuni chilometri, si arriva ad un gruppo di case abbandonate, dove si scende, a piedi, lungo il greto del Gordana.

Da questo punto, percorsi circa cinquecento metri si raggiungono gli Stretti di Giaredo che, quando i livelli delle acque sono alti, è consigliabile percorrere con l’ausilio di un piccolo gommone.

Itinerario tratto da La Rivista del Trekking – edizione marzo 2009
Testi di Paolo Pucci

Dettagli

Località di partenza: Pontremoli (m 236)
Località di arrivo: Stretti di Giaredo (m 100)
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: E
Dislivello: + 100 metri
Segnaletica: Sentieri CAI