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Museo Archivio della Memoria

Bagnone
Museo Archivio della Memoria

Il Museo Archivio della Memoria (acronimo: MAMB) svolge la funzione di centro di ricerca per gli studi interdisciplinari miranti alla comprensione più ampia della storia culturale e naturale del territorio Bagnonese e in parte Lunigianese e in questo senso è nato dal 2005 come cuore del Parco culturale e naturale della Valle del Bagnone.

Sezione didattica-multimediale dedicata al Novecento – Sala del Consiglio, Piazza Roma

Sezione documentale – Palazzo della cultura, Piazza Marconi, 7

Sezione didattica-multimediale

La sezione dedicata al Novecento permette, con l’ utilizzo di dagherrotipi realizzati da Paolo Raffaelli nei primi decenni del secolo, l’ immersione visiva entro l’identità  del tessuto civile e rurale lunigianese, caratterizzato dal rapporto sociale tra la borghesia padronale e il mondo mezzadrile delle comunità  rurali locali con i loro riti sociali e di fede .Particolare attenzione è stata riservata alla storia delle Donne di Lunigiana e al loro ruolo economico e sociale, connotandolo anche come museo di genere.

Sezione documentale

La parte documentale, conservata nell’Archivio Storico Comunale, divenuto parte del museo, si avvale di sale didattiche espositive che utilizzano anche la cartografia quale supporto ad una serie di azioni formative tematiche legate alla storia del territorio e delle sue istituzioni durante i secoli, fruibili, oltre che sotto forma di mostre, anche in formato digitale attraverso touch screen o consultabili e scaricabili dal sito www.archiwebmassacarrara.com, gestito dalla stessa struttura.

Attività

Per la storia dell’età contemporanea, con la consulenza e sotto la responsabilità scientifica della prof.ssa Adriana Dadà dell’Università di Firenze, sono stati realizzati progetti di ricerca / azione che hanno permesso dei veri e propri “scavi statigrafici” nella memoria della Lunigiana e hanno consentito l’acquisizione di materiali documentali, fotografici e di fonti orali. Coerentemente con la missione del Museo, queste fonti sono state depositate nella parte archivistica del MAMB, per la conservazione, catalogazione e progressiva messa a disposizione degli utenti, garantendo così al Museo anche la funzione di presidio territoriale.

Attraverso il collegamento fra questa documentazione raccolta e i materiali archivistici, locali e non, sono state realizzate opere di riflessione sia a valenza storiografica (saggi, volumi) che di comunicazione diretta, attraverso mostre e materiali multimediali consultabili nelle Stanze della Memoria, arricchendo e rendendo visibile la storia del territorio nei suoi aspetti di antropizzazione, vita economica e sociale, storie di mobilità e migrazioni di individui e di intere comunità rurali la cui matrice e i cui rapporti sono ricostruibile attraverso un “tunnel del tempo”.

Questi prodotti e l’utilizzo di linguaggi digitali di comunicazione (su fonti orali, fotografiche e documentali), la loro trasversalità ed estensibilità oltre il territorio hanno permesso la realizzazione di percorsi didattici per le scuole di ogni ordine e grado.

Partendo dall’esperienza multimediale ed immersi nell’ atmosfera di un passato attualizzato da musiche , voci ed immagini, gli studenti o i visitatori vengono condotti attraverso una serie di percorsi tematici con l’ utilizzo di monitors touch screen.

Il linguaggio digitale,congeniale alle giovani generazioni, utilizzato per le azioni didattiche dei laboratori di storia permette inoltre di formare ed avvicinare gli studenti all’ uso delle fonti tanto per la valorizzazione della storia locale della media Lunigiana quanto per la comprensione del suo rapporto con la grande storia, radicando in loro l’ appartenenza al territorio e aiutandoli alla costruzione di una identità che si identifichi nell’ appartenenza al territorio stesso e alla sua storia.

In questo senso il Museo organizza annualmente anche appuntamenti con i propri cittadini emigrati nel mondo, soprattutto le giovani generazioni, in collaborazione con il Parco dell’ Appennino Tosco Emiliano nel quale il territorio di Bagnone è compreso, al fine di cementare il tessuto di una cittadinanza di origine radica e profonda anche per chi è stato costretto ad emigrare e che troverà nel museo le motivazioni storiche e sociali del fenomeno.

A.C. Ambrosi