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Palazzo Ducale

Massa
Palazzo Ducale di Massa

Nella seconda metà del Cinquecento il Principe Alberico I Cybo Malaspina fece ristrutturare un antico casino di caccia dei Malaspina per trasferirvi la propria residenza signorile, lasciando il castello arroccato sul colle.

L’imponente struttura architettonica del palazzo, che domina Piazza Aranci, è frutto dei successivi interventi decisi dagli esponenti della nobile casata che si sono succeduti alla guida della città, eseguiti su progetto degli architetti di corte Giovan Francesco e Alessandro Bergamini.

Carlo I e Alberico II si occuparono di ampliare ed abbellire il palazzo con la realizzazione di un giardino interno circondato da doppio loggiato marmoreo e scalinate in marmo bianco, e con la costruzione del grandioso “Salone degli Svizzeri”.

Ai primi del ‘700, Teresa Pamphili, moglie del duca Carlo II, trasformò l’architettura del palazzo secondo il gusto barocco: la facciata venne adornata con gli stucchi che circondano le finestre e, in fondo al cortile, venne fatto costruire un “grottesco”, la “Grotta del Nettuno”, in cui campeggia la statua marmorea del dio del mare.

Nel palazzo erano ubicate la biblioteca ducale e  la cappella privata, entrambe riccamente affrescate, e, nell’ala posteriore, il piccolo teatro di corte, in seguito demolito.

L’edificio, comunemente chiamato “Palazzo Rosso” per il caratteristico colore “rosso cybeo”, è attualmente sede della Prefettura e dell’Amministrazione Provinciale.

Dettagli

Indirizzo: Piazza Aranci

Per informazioni rivolgersi al personale presente il martedì e il giovedì oppure chiamare il numero della segreteria provinciale 0585/816252 (URP, Ufficio Relazioni Pubblico)