Zeri

Al confine tra Toscana, Liguria ed Emilia è un luogo tutto da scoprire: meta ideale per chi ha voglia di riscoprire il silenzio dei monti senza rinunciare alle comodità dei tempi moderni

Zeri è la meta ideale per chi ha voglia di riscoprire il silenzio dei monti senza rinunciare a tutte le comodità dei tempi moderni.
Qui scopri ancora ritmi di vita altrove perduti e una campagna dove si allevano pregiate pecore di una razza locale, introvabile altrove e bovini allo stato brado.
Al confine tra Toscana, Liguria ed Emilia Zeri è un luogo tutto da scoprire: in Alta Lunigiana, le cui vallate e antichi borghi stanno appassionando turisti e curiosi alla ricerca di relax, storia, cucina tipica, sport e tempo libero ma anche mistero.

Visita al centro storico

L'architettura rurale, il villaggio alpestre della Formentara, le piccole maestà di marmo che popolano di santi le strade, le antiche feste pastorali e l'unicità della sua cucina fanno di Zeri un'isola felice.

Fuori dal centro

La comunità Zerasca ha origini molto antiche e certamente è l'erede più pura delle popolazioni liguri del gruppo Apuano.
Qui la vita era scandita e vissuta secondo i ritmi ed i cicli della natura e la famiglia, che era il nucleo elementare e fondamentale della comunità, agiva come unità produttiva indipendente.
Qui, più che in altre valli, rimane ancora un qualcosa di questo equilibrio interno, autonomo, raggiunto in epoca antica e mantenuto per molti secoli senza modifiche sostanziali.
L’ambiente naturale e i borghi zeraschi si sono conservati intatti nel corso dei secoli grazie all’isolamento storico cui furono oggetto. Ancora oggi si possono osservare imponenti casali, pievi, borghi arroccati, mulini nascosti. La zona gode di un clima particolarmente favorevole per quel che riguarda il turismo in ogni periodo dell’anno: in inverno sono aperte le stazioni sciistiche dello Zum Zeri-Passo Due Santi mentre in primavera e in estate si possono percorrere i numerosi sentieri.
A Zeri si respira una certa sacralità appena arrivati: a Patigno, capoluogo amministrativo del Comune, troviamo sul Colle della Gretta un santuario dedicato alla Madonna di Lourdes.Ed ancora la Chiesa di Patigno, dove Padre Beppino Cò richiama fedeli da tutta Italia in qualità di Padre dell’Ordine dei Carismatici ( famose le sue messe di liberazione ), noto per il suo impegno e per i suoi carismi religiosi davvero fuori dal comune.
Sono 23 le frazioni di Zeri, ognuna con la propria chiesa dedicata ad un Santo diverso ed ogni paese organizza una festa al proprio patrono. Sono feste popolari alle quali partecipano non solo gli abitanti delle frazioni che le organizzano ma sono un momento di ritrovo per tutto il territorio all’insegna della tradizione e della convivialità. Sono numerosissime le “maestà”, piccoli bassorilievi di marmo o pietra, raffiguranti la Madonna oppure santi. Si possono notare percorrendo le strade e i sentieri del territorio. Misteriosi e suggestivi sono anche i “facion”, teste di pietra, scolpite sulle mura di alcuni casali e dal significato misterioso.

La natura e i percorsi

Qui si trova ancora una natura integra dove c'è chi lavora la terra e cura il bosco. La vacanza a Zeri è verde, è neve e piacere di fuggire dalla città.

Da visitare

Villaggio della Formentara , antico villaggio d’alpeggio.
Situato a quota 1120 metri, si tratta di un antico insediamento di alpeggio risalente all’incirca ai primi del 1500. Sono circa una ventina di case, costruite in pietra e con il tetto di “piagne”, larghe pietre piatte. Oggi il villaggio è disabitato ed è sito dedicato a scavi archeologici.
E’ un luogo suggestivo che immerge subito il visitatore in un’atmosfera di altri tempi e di tradizioni ormai lontane ma da conservare.

Cascata della Colombara
Di particolare rilevanza naturalistica è la Cascata della Colombara, vicino alla strada comunale per Bosco. Nelle calde giornate d'estate si possono godere spettacolari giochi di luce.

Il Ponte dei Rumori
E’ il nome di un ponte situato sopra un canale molto profondo. Secondo la tradizione, in quel canale fu gettato il corpo di un indemoniato che, anche da morto, continua a gridare. Sembra che ancora oggi si possano udire rumori di catene ed di urla misteriose!

Montelama: il paese dei maghi
Montelama, nel passato, era famoso perché vi nacquero persone capaci di compiere stregonerie, come trasformare gli uomini in animali. Non possiamo certo affermare se queste storie siano vere o meno ma sicuramente si respira una certa aria di mistero e di magia!

Casa Mori
Casa Mori, una delle più antiche famiglie zerasche, affermatasi agli inizi del 1500. L’imponente villa è un tipico esempio di casa padronale della Lunigiana e il corpo principale, di progettazione unitaria, copre circa 600 mq con una cubatura di oltre 15.000 mc. Il numero di vani complessivo, comprese cantine, tutte a volto, e bugigattoli vari, è di una cinquantina. La famiglia Mori era nota per la sua ricchezza: era detto comune che si poteva fare il giro della valle di Rossano senza mai uscire dai boschi e terreni di proprietà della famiglia Mori.

Enogastronomia

Veniamo all’aspetto gastronomico: a Zeri troviamo massaie che si trasformano in chef sopraffini che giocano con le regole della semplicità e della genuinità offrendo piatti cucinati nei testi (particolari recipienti di ghisa da mettere sotto la brace usati sin dai tempi etruschi) a base di funghi, ricotta, castagne e verdure. Prodotti unici, inimitabili, che possiamo gustare solo a Zeri. Dedicato al testo ad aprile si svolge la Sagra del Testo che vede protagonisti tutti i prodotti cucinati con questo antico metodo in un’atmosfera di allegria, festa e folclore. Ogni domenica del mese di maggio, inoltre, spazio alle Cinque Giornate del Gusto: ogni domenica viene dedicata ad un piatto tipico. Si parte dagli antipasti, vere e proprie sfiziosità, per poi passare ai primi, a base di farina di castagne, i secondi dove troneggia l’agnello e non da meno la pecora il cui latte pare sia un elisir di lunga vita: non a caso la popolazione zerasca vanta un’età media che supera i 95 anni risultando una delle località italiane con il più alto tasso di longevità. E che dire dei prelibati formaggi oggetto di attenzione dei più grandi buongustai, oppure, dulcis in fundo, i dolci a base di nocciole.

Prodotti tipici

La cucina zerasca si basa principalmente sui prodotti del luogo: castagne, funghi e carne di agnello.
La carne di agnello, prelibata e rara. Possiamo trovarla solo andando a Zeri. Tra l’altro la pecora zerasca, razza autoctona, è in attesa di ricevere la DOP.
Rinomati sono i funghi di queste valli ed in particolare i funghi porcini che crescono nei boschi di castagno: dalla cappella marrone scuro e profumatissimi.
E ancora una qualità particolare di fungo, la cavazza, prelibato fungo dal sapore intenso che cresce sulla corteccia degli alberi.
La castagna è l’elemento base della cucina povera della comunità rurale. Le castagne di Zeri sono piccole e molto saporite e da queste, secondo metodi antichi si ottiene la farina di castagno elemento base di numerose ed uniche ricette: le “armelette”, lasagne fatte con farina di castagno, il “moglo”, una specie di castagnaccio molto sottile ricoperto di ricotta e cotto a legna nei “testi” particolari recipienti di ghisa da mettere sotto la brace.
Unica è anche la ricotta, prodotto non commercializzato ma che si trova solo nelle case dei contadini del luogo.
Ricordiamo inoltre il fagiolo e la patata di Zeri, coltivazioni antiche che hanno conservato le tradizionali tecniche di produzione e l’utilizzo solo di concimi naturali.
Queste coltivazioni, conosciute in tutta la Toscana, hanno trovato nel clima montano e nella particolare composizione dei terreni una condizione ottimale di sviluppo.
Le mele di Zeri chiamate “occhio di bue” perché piccole ma saporitissime e anche queste si trovano solo qui.

IndirizzoVia frazione Patigno
ComuneZeri (MS)
Telefono0187.447127
Fax0187.447484
Sitowww.comune.zeri.ms.it
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