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Via Francigena, tappa 3: da Aulla ad Avenza

La terza tappa della Via Francigena va da Aulla ad Avenza. E’ un percorso per riscoprire la Via Francigena attraverso i castelli e le fortezze sui colli della Lunigiana. Borghi medievali dalle lunghe tradizioni, ricchi di testimonianze storiche e immersi nella natura.
Una strada antica piena di fascino e suggestione.

La prima parte della tappa si svolge in gran parte su sentiero, è impegnativa e molto bella, e ci regala il primo panorama sul mare. Interessanti le atmosfere degli antichi villaggi lungo il cammino.

 

Cose da vedere.

Aulla: una stretta lingua di terra, alla confluenza tra Magra e Aulella, racchiude uno dei capitoli più importanti della vita religiosa e civile lunigianese prima dell’anno Mille. Aulla in quegli anni era un piccolo borgo a difesa di ponti e strade che portavano nella Lucchesia, in Liguria, verso la Cisa, periodo della grande fortuna della via Francigena come strada commerciale e di pellegrinaggio.
Da vedere l’Abbazia e Museo di San Caprasio (IX-XII sec.), i cui recenti scavi ne hanno confermato l’importanza lungo la Via Francigena. Fondata nell’884 e affidata ai monaci legati alla famiglia Malaspina, verso il 1070 venne modificata e assunse l’attuale impianto a tre navate. Subì ulteriori rifacimenti nel XIV secolo e durante l’età barocca.
Da visitare il Museo di Storia Naturale, istituito con lo scopo della divulgazione delle scienze naturali attraverso una descrizione completa e innovativa del paesaggio lunigianese, presso la Fortezza della Brunella (metà del XVI sec.), che prende il nome dal colle sul quale è stata costruita alla metà del XVI secolo. E’ un tipico esempio di architettura militare rinascimentale, predisposta per attacchi con le armi da fuoco.

Fosdinovo: terra antica che domina la piana della Val di Magra e di Luni, in cui si respira l’aria di una terra di confine. A Fosdinovo ha sede il Museo Audiovisivo della Resistenza, costruito nel 1949 da un gruppo di ex-partigiani e da cittadini volontari e ideato come libro della memoria dei testimoni delle stragi naziste e della deportazione. Da visitare anche il castello Malaspina – feudo di uno dei rami dei Malaspina del Ramo Fiorito dal XIV al XVIII secolo – ha una notevole importanza storica ed architettonica. Ai piedi della salita che porta a Fosdinovo si trova Villa Malaspina a Caniparola, costruita nel 1724 dal marchese Gabriele Malaspina, dove sorgeva un’antica torre eretta al tempo dei Vescovi di Luni.

Sarzana: nel centro storico da vedere la Pieve di S. Andrea Apostolo e Martire, il più antico edificio della città. All’interno si trovano sculture marmoree del XIV e XV secolo, che raffigurano il patrono di Sarzana, Sant’Andrea e i Santi Pietro e Paolo. Tra i dipinti la Vocazione di Santi Giacomo e Giovanni di Fiasella e un affresco anonimo della Madonna col Bambino. Sull’altare di sinistra si trova l’immagine miracolosa della Madonna delle Grazie, che nel 1480 sembrò apparire dal nulla, quasi dipinta da una mano divina, sul muro a fianco dell’antico convento di San Domenico. Da vedere anche la Cattedrale dedicata alla Vergine Assunta con il titolo di “Santa Maria”, nel centro del nucleo originale del borgo. Numerosi i pellegrini che si recavano alla Cattedrale per venerarvi le reliquie trasportatevi da Luni, prima fra tutte l’ampolla del Prezioso Sangue.

Luni: nella piana del magra di trovano i resti della città romana di Luna. Fondata nel 177 a.C., divenne importante nodo stradale e porto d’imbarco del marmo delle Alpi Apuane. Poco lontano era il porto di S. Maurizio, dove si imbarcavano i pellegrini diretti a Santiago di Campostela. Interessanti il Museo archeologico e i resti della città romana: il foro, la casa degli affreschi, l’anfiteatro.

Avenza: da vedere la Chiesa di S. Pietro, che conserva un crocifisso ligneo ritenuto miracoloso e la fortezza, importante luogo di tappa della via Francigena nel periodo medioevale. La sua costruzione è da attribuire a Castruccio Castracani. Poco distante da Avenza si trova Carrara, dove si possono ammirare il castello Malaspina edificato da Alberico Cybo Malaspina nel XVI secolo ed attualmente sede dell’Accademia di Belle Arti e il Duomo di Carrara, costruito in stile gotico romano nel IX secolo e rivestito in marmo di Carrara.

Dettagli.

Partenza: Aulla, Abbazia di S. Caprasio
Arrivo: Avenza, Torre di Castruccio
Dislivello in salita (m): 718
Dislivello in discesa (m): 768
Quota massima (m): 539
Difficoltà: Molto Impegnativa
Strade pavimentate: 63%
Strade sterrate e carrarecce: 15%
Mulattiere e sentieri: 22%
Ciclabilità: 90%
Come arrivare al punto di partenza: Linea FS Parma- La Spezia, stazione Aulla