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Montignoso

Anello di congiunzione tra la provincia di Massa-Carrara e la Versilia, Montignoso è dominato dalla fortezza Aghinolfi, che si erge ai piedi dei contrafforti delle Alpi Apuane, di fronte al mare.
Tutt’intorno, fra il verde degli ulivi, piccoli paesi si aggrappano alle pendici delle colline. Montignoso, con il suo castello, rimane sotto la giurisdizione di Lucca fino al 1845, per passare poi sotto la dominazione estense, ed infine, essere unito alla Provincia di Massa-Carrara con il Regno d’Italia.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale ha rivestito un’importanza strategica in quanto fronte occidentale della Linea Gotica ed è stato purtroppo oggetto di violenti bombardamenti e rastrellamenti.

Il castello di Montignoso
Il castello di Montignoso

Visita al centro storico

Castello Aghinolfi
Fortezza antichissima inserita tra le 1000 “Meraviglie Italiane”, veglia, come una sentinella, su di un’altura isolata, con vista sulla costa e sul Lago di Porta. Risalente probabilmente ad una primitiva fortificazione di epoca longobarda e conteso per secoli tra pisani, genovesi e lucchesi, rappresenta un vero e proprio baluardo a difesa del territorio.
Restano il maschio, con la sua forma ottagonale, molto diversa da quella dei castelli della Lunigiana, e la cinta muraria, entrambi sapientemente restaurati.
È stato oggetto di studi e ricerche sul vissuto delle varie epoche: le diverse fasi di incastellamento sono oggi visibili grazie alla musealizzazione dello scavo archeologico all’interno della torre ottagonale.

Villa Schiff Giorgini (XVIII-XIX sec.)
Splendida residenza ottocentesca, frequentata in passato da autorevoli personalità dello scenario culturale e politico.
Attuale sede dell’Amministrazione Comunale e luogo di numerose manifestazioni ed eventi culturali, la villa, circondata da un lussureggiante giardino con alberi secolari e impreziosita da sculture in marmo bianco apuano.

Chiesa di S. Eustachio (XV sec.)
Danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale l’edificio si mostra oggi rinnovato da un recente restauro. La chiesa reca la data del 1840 sul portale, ma risale al 1495.
All’interno si trovano due tavole quattrocentesche attribuite al Maestro del Tondo Lathrop e al Maestro di Stratonica e una scultura lignea del Trecento, di scuola pisana, rappresentante la Madonna.

Chiesa Parrocchiale di S. Vito e S. Modesto (XII sec.)
Conserva al suo interno un trittico d’altare del pittore lucchese Michele Ciampanti del 1482, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista, Vito, Modesto e Pietro.

Fuori dal centro

Pasquilio

Località montana a pochi chilometri dal mare, immersa nei boschi di castagno, ideale per passeggiate o scampagnate all’aria aperta. Il monte è stato particolarmente amato dal poeta Giuseppe Ungaretti e vi si trova il busto dedicato allo scrittore Enrico Pea.
L’area è stata teatro degli scontri tra i partigiani e le forze armate tedesche durante la seconda Guerra Mondiale: il territorio della Provincia di Massa – Carrara era infatti attraversato dalla Linea Gotica.

Cinquale
Cinquale, nota località della Versilia, da sempre meta di illustri personaggi e artisti di ogni tempo, come Enrico PeaGabriele D’Annunzio e pittori quali Carlo Carrà e Mino Maccari che qui vissero e trovarono ispirazione.
È dotata di strutture per il turismo balneare e di un porticciolo turistico
che ospita oltre duecento posti barca ed offre un bellissimo scorcio sui monti delle Apuane. Sul lungomare il monumento alla Linea Gotica ricorda i sanguinosi scontri della Seconda Guerra Mondiale. Risalendo il corso del Fiume Versilia si raggiunge l’ara naturale protetta del Lago di Porta, una zona umida costiera di grande interesse gestita dal WWF e Legambiente.

La natura e i percorsi

Il Lago di Porta, oasi faunistica gestita dal WWF e da Lega Ambiente, in cui sono state inserite molte specie tipiche della zona, evitando così la loro completa estinzione, rappresenta la zona umida costiera più settentrionale della Toscana, sopravvissuta alle bonifiche che hanno progressivamente ridotto le paludi caratterizzanti in epoca storica le coste toscane.
Stretto tra le Alpi Apuane e la fascia litoranea della Versilia, il lago è stato per molti secoli un’area strategica per il controllo della costa e delle principali strade di collegamento tra Pietrasanta e Massa.

Fra i piatti tipici di Montignoso troviamo il pane marocco, preparato con la farina di granturco (mais) mischiata con una parte di farina di grano, al quale vengono aggiunti olio, olive nere e peperoncino, che gli conferiscono un particolare colore, aroma e profumo. Anticamente veniva cotto su una base di foglie di castagno.
Ricordiamo inoltre, la torta “Putta”, torta di riso salata dal particolare sapore piccante dato dalla presenza nell’impasto di abbondante pepe e pecorino.
Arricchiscono la tavola montignosina salumi, miele e vini di Candia.

Indirizzo Via Fondaccio, 11
Comune Montingoso (MS)
Telefono 0585.82711
Fax 0585.348197
Sito www.comune.montignoso.ms.it