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Via Francigena, tappa 2: da Pontremoli ad Aulla

Itinerario a piedi e in bicicletta
Fortezza della Brunella
Fortezza della Brunella

La Lunigiana lungo la Via Francigena

Da Pontremoli si arriva con facilità sulla statale Cisa che, se pur trafficata, permette di percorrerla sul marciapiede. Lungo la strada sono segnalati i riferimenti da seguire per il percorso che attraversa anche il borgo medievale di Ponticello dove sembra che il tempo si sia fermato. Proseguendo fra i campi, per un percorso poco tortuoso, si torna sulla statale alla periferia di Filattiera, di fronte alla bellissima Pieve di Sorano. Superata la Pieve, che introduce nell’atmosfera della Via Francigena, si attraversa il borgo antico di Filattiera e poi si giunge a Filetto e quindi a Villafranca in Lunigiana. Si sale a Virgoletta e si procede per Terrarossa, dominata dal castello Malaspina, per poi giungere ad Aulla.

Prestare attenzione al traffico intenso nel tratto di Statale 62 tra Terrarossa e Ponte Taverone in entrata adAulla.

Particolarmente gradevoli gli antichi borghi attraversati durante il cammino: Ponticello, Filattiera, Filetto,Villafranca in Lunigiana e Virgoletta.

Pontremoli
Pontremoli
Borgo di Filetto
Borgo di Filetto
Pieve di Sorano
Pieve di Sorano

Da vedere

Ponticello: borgo medievale risalente al XIV-XV sec. Da vedere all’interno del borgo caratterizzato da archi a sesto acuto, a tutto tondo e a botte, che collegano le vie e le abitazioni, la casa torre risalente al X-XII secolo.                   Nel mese di agosto si svolge la “Festa dei mestieri”, durante la quale è possibile immergersi a 360° all’interno della vita contadina medievale con prodotti artigianali acquistabili, stand gastronomici e degustazione di piatti locali. Per maggiori informazioni : http://www.borgoponticello.it

Filattiera: offre testimonianze che vanno dai resti di strutture difensive agli ospitali per il ricovero dei pellegrini. Nella più vasta area pianeggiante dell’alta Lunigiana, lungo l’antico percorso della via Francigena, sorge la Pieve di Sorano, importante luogo di culto. Avvicindandosi al centro storico di Filattiera, si può notare il castello Malaspina e, proseguendo nei vicoli, si arriva alla chiesa di S. Giorgio, che all’interno conserva l’epigrafe di Leodgar, documento di età longobarda sulla cristianizzazione della zona.

Filetto: le origini del borgo murato sono da ricondurre alla difesa bizantina contro i longobardi, che nei secoli VI e VII impegnò la Lunigiana. L’interno del borgo ospita il Palazzo dei Marchesi Ariberti, edificio seicentesco unito al borgo e alla chiesa da due eleganti passaggi aerei di collegamento, e il Convento dei Frati Ospitalieri, vasto complesso del XVII secolo, con un chiostro interno. Infine la chiesa parrocchiale, opera del XIX secolo, con una grande torre campanaria. Nelle vicinanze si trova l’oratorio di San Genesio del XVI secolo, nella misteriosa selva di Filetto, nella quale sembra si svolgessero feste e incontri tribali già nella protostoria e dove sono state rinvenute numerose statue-stele. Ogni agosto nel borgo si svolge il Mercato Medioevale, in cui si torna indietro nel tempo con addobbi medievali, giocolieri, menestrelli, saltimbanco e oggetti dell’artigianato locale in ferro, legno, pietra e marmo.

Villafranca in Lunigiana: nel 1181, Filippo Augusto re di Francia, di ritorno dalla terza crociata, percorrendo la via Francigena verso nord, ricorda il borgo di Villafranca come “Lealville”, una “libera Villa” esente da dazi e balzelli, in cui prosperavano scambi e commerci, luogo di transito e sosta per mercanti, armati e pellegrini.

Castello Malnido
Castello Malnido

Il borgo era difeso dal Castello di Malnido, centro degli ampi possessi dei Marchesi Malaspina, e protetto dalla Chiesa di San Niccolò. Ancora oggi conserva il fascino del passato nelle facciate delle case decorate da bifore e trifore, nei fondachi disposti sui due lati della strada centrale, negli stemmi e insegne scolpiti sui ricchi portali, che indicano abitazioni di notai e mostrano il lavoro di artigiani e mercanti. Nei pressi della porta nord del borgo e dell’antico ponte sul torrente Bagnone, dove sorgevano i mulini, si trova il Museo Etnografico della Lunigiana, che accoglie il visitatore interessato a scoprire i saperi della cultura contadina, che hanno caratterizzato per millenni la vita quotidiana degli abitanti della valle.

Aulla: una stretta lingua di terra, alla confluenza tra Magra e Aulella, racchiude uno dei capitoli più importanti della vita religiosa e civile lunigianese prima dell’anno Mille.
Aulla in quegli anni era un piccolo borgo a difesa dei ponti e delle strade che portavano nella Lucchesia, in Liguria, verso la Cisa: erano quelli gli anni della grande fortuna della via Francigena come strada commerciale e di pellegrinaggio.
Da visitare il Museo di Storia Naturale, istituito con lo scopo della divulgazione delle scienze naturali attraverso una descrizione completa e innovativa del paesaggio lunigianese, presso la Fortezza della Brunella (metà del XVI sec.). La fortezza prende il nome dal colle sul quale è stata costruita alla metà del XVI secolo. E’ un tipico esempio di architettura militare di tipo rinascimentale predisposta per attacchi con le armi da fuoco. Si tratta di una costruzione quasi quadrata con grossi puntoni poligonali.
Da vedere anche l’Abbazia e Museo di San Caprasio (IX-XII sec.), i cui recenti scavi ne hanno confermato l’importanza lungo la Via Francigena. Fondata nell’884 e affidata ai monaci legati alla famiglia Malaspina, verso il 1070 venne modificata e assunse l’attuale impianto a tre navate. Subì ulteriori rifacimenti nel XIV secolo e durante l’età barocca.

Dettagli

Lunghezza: 32,9 Km
Tempo di percorribilità a piedi: 7 h e 20′
Percorribilità: A piedi, in mountain bike
Difficoltà: Impegnativa
Dislivello in salita: 386 m
Dislivello in discesa: 565 m
Quota massima: 250 m
Strade pavimentate: 52%
Strade sterrate e carrarecce: 22%
Mulattiere e sentieri: 26%
Ciclabilità: 94%

Altre informazioni:
www.viefrancigene.org
http://www.viafrancigena.bike/it